Bosco semideciduo a Fragno

 

 

Bosco semideciduo       a Fragno

 

DESCRIZIONE: Quest’aiuola propone le specie più tipiche in Puglia tra quelle del corteggio floristico dei boschi di Fragno (Quercus trojana Webb). Il fragneto è una peculiarità quasi esclusivamente pugliese nell’intero panorama forestale italiano, se si esclude il nucleo del Bosco di Lucignano in Basilicata. Questa specie quercina, infatti, a distribuzione centrata sulla Penisola Balcanica, caratterizza il paesaggio e l’identità stessa delle Murge di sud-est e tarantine, con limitate “incursioni” verso nord, ad esempio nel territorio di Cassano delle Murge, al Bosco Mesola. A “Difesa Grande”, invece la presenza del Fragno è del tutto sporadica, generalmente relegata ai margini del querceto a Roverella (Quercus pubescens Willd. s.l.). Caratteristica peculiare del Fragno è la semipersistenza delle foglie che restano imbrunite sui rami per tutto l’inverno, distaccandosene solo in concomitanza con la formazione di quelle nuove in primavera. Oltre al Fragno e alla Roverella, la terza specie arborea proposta in questa aiuola è l’Acero minore (Acer monspessulanum L. subsp. monspessulanum). Le sue foglie sono inconfondibilmente trilobe, nonché le più piccole tra quelle presentate da tutte le altre specie di Acero della Flora italiana, mentre i suoi frutti, samare unite a coppie, hanno ali disposte in maniera quasi parallela, a formare tra loro un angolo molto stretto.

 

Tra gli arbusti presenti, un elemento piuttosto tipico di questo bosco a carattere sub-mediterraneo è il Ciliegio canino (Prunus mahaleb L.), mentre si possono osservare anche tre differenti specie di rose selvatiche: una sempreverde più termofila, la Rosa di San Giovanni (Rosa sempervirens L.) e due caducifoglie, la Rosa selvatica comune (Rosa canina L.) e la Rosa serpeggiante (Rosa gallica L.). Ad un livello macroscopico, questi tre arbusti sono diversi anche per il colore della corolla, nell’ordine candido, rosa chiaro e da rosa intenso fino a rosso, e soprattutto… per il profumo. Evidentemente, se si è in primavera, il percorso a questo punto diventa anche sensoriale.

 

Mentre gli elementi arbustivi appena citati sono ampiamente diffusi in diverse tipologie di boschi europei, alcune delle specie erbacee presenti in questa aiuola sono fortemente legate in maniera specifica ai fragneti pugliesi. E’ il caso dell’Asfodelo della Liburnia (Asphodeline liburnica (Scop.) Rchb.), dell’Euforbia schiattarella (Euphorbia apios L.) e del Giaggiolo meridionale (Iris lorea Janka), tutte specie a distribuzione mediterraneo-orientale, proprio come il Fragno. Anche il Gigaro pugliese (Arum apulum (Carano) P.C. Boyce), endemita esclusivo della Puglia centrale, rientra a pieno titolo tra gli elementi più caratteristici del bosco di Fragno. Assieme alla rara Peonia maschio (Paeonia mascula (L.) Mill. subsp. mascula), fornisce una delle fioriture più d’effetto, anche se piuttosto effimera, tra tutte le specie qui proposte.

Didascalia

1) Ciliegio canino – Gianni Signorile

2) Gigaro pugliese – Gianni Signorile

3) Giaggiolo meridionale – Francesca Carruggio

4) Peonia maschio – Francesca Carruggio

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