La Flora

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Bosco “Difesa Grande” è un bosco naturale, spontaneo e rappresenta una residua testimonianza della rigogliosa foresta mesofita che ricopriva gran parte dell’intera Puglia.

Dei 1.838 ettari, solo 364 ettari sono costituiti da un rimboschimento a conifere con pino (Pinus halepensis Mill.) predominante e cipressi (Cupressus sempervirens L., e Cupressus arizonica  Greene). La parte di querceto è formata, principalmente, da tre specie di caducifoglie: roverella (Quercus pubescens  s.l.), cerro (Q. cerris  L.) e farnetto (Q. frainetto  Ten.).

Nel piano arboreo insieme alle querce caducifoglie si possono rinvenire altre latifoglie quali: orniello (Fraxinus ornus L.), carpinella (Carpinus orientalis Mill.), acero minore e acero campestre (Acer monspessulanum  L. e A. campestre  L.) e altri piccoli alberi o arbusti quali: sorbo (Sorbus domestica L.), corniolo (Cornus mas L.), biancospino (Crategus monogyna Jacq.), ligustro (Ligustrum vulgare L.), perazzo (Pyrus  amigdaliformis L.), fillirea (Phillyrea angustifolia L. e P. latifolia  L.), olmo (Ulmus minor Mill.), ginepro (Juniperus oxicedrus  L.).

Il sottobosco è costituito in prevalenza da: lentisco (Pistacia lentiscus L.), pungitopo (Ruscus aculeatus  L.), smilace (Smilax aspera  L.) e cisto (Cistus salvifolius  L.).

Interessante al margine occidentale del bosco è la presenza del “Canale dell’Annunziata” e della “Lama del Pisciolo” alimentati da sorgenti perenni, le quali creano un habitat unico che permette lo sviluppo di una vegetazione elettivamente igrofila: pioppi spp., salici spp., equiseto, lenticchia d’acqua, ecc..

Il bosco è stato sempre governato a fustaia con trattamento a scelta irrazionale e a ceduo matricinato con turni di 15 anni al fine di ricavarne legna da ardere, frasche e ghiande per gli animali da allevamento.

 

Bibliografia:

1995 – Lombardi V., Romano G., Semerari P.- Quadro conoscitivo del Bosco Comunale “Difesa Grande”. Comune di Gravina in Puglia.

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